--- DOTTOR ALBERTO BONFIGLIO ---

Specialista in Ortopedia e Traumatologia


 VISITE ORTOPEDICHE

ESAMI ELETTROMIOGRAFICI


  • • Chirurgia Protesica
  • • Chirurgia Artroscopica
  • • Chirurgia della Mano e del Piede

Alluce Valgo

Il Dottor Alberto Bonfiglio, specializzato nella operazione dell' alluce valgo, visita per appuntamento in diversi ambulatori della Sardegna (Cagliari, Quartu Sant'Elena, Oristano, ...).

Cos'è

Si tratta, in realtà, di una deformità complessa, caratterizzata da deviazione laterale (abduzione) e pronazione dell’ alluce, varismo del I metatarsale. Accompagnata da lussazione laterale dei due sesamoidi e dalla comparsa, nella porzione dorso-mediale dell’epifisi distale del I metatarsale, di una esostosi più o meno evidente. Nei casi più avanzati può comparire artrosi della I MTF.

Incidenza

  • L’alluce valgo ha una maggiore incidenza nel sesso femminile, con un rapporto di 15:1 rispetto al sesso maschile. Si stima che in Italia circa il 40% delle donne ne sia affetto.
  • Può insorgere a qualsiasi età, ma la fascia più colpita è quella compresa tra i 40 e i 60 anni.

Eziologia
Fattori intrinseci geneticamente determinati:

  • piede piatto,
  • piede cavo,
  • piede egizio,
  • ipoplasia cresta intersesamoidea.

Fattori estrinseci (Calzature inadeguate)

Patogenesi
Alterazione biomeccanica dell’articolazione metatarso-falangea I , che si verifica nel periodo propulsivo durante la fase d’appoggio della deambulazione

  • Mancata stabilizzazione dell’avampiede sul retropiede ↓
  • Mancata plantarflessione del I metatarso nel periodo propulsivo ↓
  • I metatarso instabile e ipermobile ↓
  • Sottoposto a forze rotatorie piuttosto che a forze di compressione

Il quadro conclamato è caratterizzato da abduzione e pronazione dell’alluce e varismo del I metatarsale.

          

Sintomi
Il sintomo principale è rappresentato dal dolore

  • Insorge inizialmente a livello esostosico per conflitto con la calzatura, In seguito può comparire una componente infiammatoria per infezione borsitica, che può portare a manifestazioni osteoartritiche di contiguità. In fasi successive compare in corrispondenza della ipercheratosità plantare.
  • Il dolore può insorgere anche in corrispondenza di callosità: mediale alla falange distale dell’alluce, dorsale all’interfalangea prossimale del II dito sovraddotto, al polpastrello del II dito infraddotto.

Altro sintomo è la deformità

  • Per la deviazione in varo del I metatarsale, l’avampiede si allarga e, per la deformità a martello del II dito, diventa più alto.
  • Questo, assieme all’eventuale concomitante sintomatologia dolorosa, crea problemi nel calzare le comuni calzature in commercio e limita la deambulazione, con piede in supinazione.
  • Al di là delle manifestazioni dolorose, la deformità costituisce spesso un problema estetico.

Diagnosi clinica
Prevede un momento clinico ed un momento radiografico. Da un punto di vista clinico si deve valutare accuratamente l’intero piede, con particolare attenzione al I raggio ed al resto dell’avampiede, identificando eventuali ipercheratosi, calli, verruche, neuromi interdigitali, borsiti, deformità associate.
L’esame clinico locale deve considerare:

  • Conflitto con la calzatura
  • Mobilità della I MTF
  • Iperestensione interfalangea
  • Abduzione interfalangea

Diagnosi radiologica
L’esame clinico deve essere integrato da un adeguato esame radiografico, che consenta di evidenziare le principali caratteristiche strutturali del piede. Al fine di ottenere la massima standardizzazione, per la disponibilità di dati omogenei e confrontabili, verrà eseguito un esame radiografico del piede in carico. Con tale tecnica viene esaminato un piede per volta nelle proiezioni dorso-plantare, laterale ed assiale plantare, con il paziente in carico bipodalico equidistribuito sui due arti. Andranno sempre valutati:

  • Formula metatarsale
  • Angolo di Valgismo dell’alluce (a. metatarso-falangeo) V.N. <=15°
  • Angolo intermetatarsale (I° II° metatarso) V.N <=10°
  • Posizione trasversale dei sesamoidi
  • Trofismo osseo
  • Condizioni della rima articolare

Terapia chirurgica dell’alluce valgo
INTERVENTI SUI TESSUTI MOLLI (capsuloplastiche, lisi tendinee, etc.)
INTERVENTI SULL’OSSO

  • Asportazione delle esostosi
  • Osteotomie
  • » Distali
  • » Diafisarie
  • » Prossimali
  • Interventi per le deformità associate

Tecnica chirurgica

     

Tutte le fasi di un intervento:

           

          

          

  • La diagnosi di alluce valgo è clinica.
  • Nella valutazione dell’alluce valgo è fondamentale l’esecuzione delle radiografie in dorso-plantare in carico e in laterale in carico.
  • Molto utile anche la proiezione per sesamoidi (Walter Muller).
  • L’indicazione chirurgica si pone in base alla sintomatologia dolorosa (disfunzionalità) ed alla velocità di aggravamento della deformazione.
  • Molto importante correggere l’alluce valgo prima che lo squilibrio biomeccanico che determina porti a gravi quadri clinici con griffe delle dita laterali. Seguendo la tecnica più appropriata per il piede che dobbiamo trattare.

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